industry40_4Attenzione alle competenze richieste dalle imprese da qui al 2020. Le soft skill, ossia quelle competenze trasversali inerenti al saper essere (e non al saper fare) saranno quelle maggiormente richieste nel prossimo futuro. Un messaggio destinato a coloro che si affacciano al mondo del lavoro (o che si stanno ricollocando) ma anche alle aziende che, per rimanere competitive su un mercato sempre più complesso, devono analizzare le caratteristiche delle proprie risorse umane e prevedere eventuali interventi di miglioramento per non dover soffrire, poi, di un gap rispetto alla concorrenza e alle richieste del mercato globale.

Proprio l’affermarsi dell’Industria 4.0 renderà quantomai urgenti queste valutazioni e questi interventi correttivi (ove necessari). Ma quali saranno le qualità più richieste nei prossimi anni dalle imprese?

Il World Economic Forum ne ha indicate 10 tra le più richieste entro il 2020:

Problem Solving. In una situazione economica sempre più liquida e complessa, che richiede flessibilità e adattamento a nuove situazioni, la capacità di riuscire ad affrontare criticità e di individuare soluzioni sarà sempre più un elemento decisivo.
Pensiero critico. Si tratta di una competenza che prevede capacità di discernimento, analisi e valutazione: sembra ovvio, ma non lo è. Capire, riflettere e rielaborare informazioni complesse è fondamentale per affrontare le necessità tattiche e strategiche dell’impresa.
Creatività. La capacità di pensare “out of the box” è premiante non solo nell’ambito della soluzione dei problemi ma anche all’atto di immaginare prodotti e servizi innovativi da proporre al mercato: una lezione che tutti abbiamo imparato dall’evoluzione verso il Mondo Nuovo Globale nel quale stiamo vivendo.
Gestione delle persone. Saper gestire le persone prevede competenze manageriali e di leadership, fondamentali per guidare i singoli e i gruppi: capacità organizzative, ma anche saper gestire, motivare, valorizzare le persone. Caratteristiche che si rendono ancor più indispensabili nel caso di gruppi di lavoro che non condividono lo stesso spazio lavorativo fisico (smart working, lavoro remoto o dislocazioni su varie sedi, anche in varie parti del mondo).
Lavorare in gruppo. La costruzione e la gestione di un gruppo di lavoro non è sufficiente se le persone non sono poi in grado di lavorare insieme. Saper lavorare in team implica infatti qualità come il saper organizzare il proprio lavoro, sapersi dare delle priorità e cambiare se necessario. Tutto questo può generare ostacoli e momenti di crisi a cui occorre porre rimedio. Anche l’ambito della gestione delle riunioni di lavoro è fondamentale: saperle organizzare, condurre ma soprattutto rendere produttive di risultati pratici, è una competenza che si rivelerà indispensabile.
Intelligenza emotiva. Empatia, riconoscimento e gestione delle proprie emozioni e di quelle degli altri non sono caratteristiche esclusive dei manager (anche se non possono esserne privi). Possedere queste capacità, come bagaglio personale e a tutti i livelli, farà senz’altro la differenza tra un buon professionista e un altro.
Prendere decisioni. Rappresenta la maggior parte del lavoro di un manager. Ascolto attivo, capacità di coinvolgimento e attivazione del parere di tutti, ma poi fermezza e sicurezza nel prendere la decisione giusta in base ai dati raccolti, sono tutte caratteristiche fondamentali. Leadership, dunque, che passa anche per le capacità comunicazionali nel dare le direttive corrette al team dopo che la direzione è stata individuata e presa.
Orientamento al servizio. Nell’ottica della Qualità Totale dell’impresa (catena di Ishikawa), l’orientamento al servizio reso agli altri (siano essi colleghi, collaboratori o clienti) crea una netta differenza che identifica e identificherà un’azienda di successo.
Negoziazione. La capacità di negoziare al posto di imporre è fondamentale e strategica all’interno dell’azienda nella gestione del personale e nell’orientamento al risultato complessivo del team. Oltre a migliorare i risultati serve anche a creare benessere economico e relazionale, anche a livello individuale.
Flessibilità. Parte essenziale del problem solving e dell’intelligenza creativa, la flessibilità permette di superare difficoltà e situazioni impreviste. La capacità di “cambiare in corsa” è tipica delle persone fortemente orientate ai risultati e “centrate” dal punto di vista personale e professionale.

Per concludere, permettetemi un piccolo momento di orgoglio personale e professionale.
Il catalogo formativo che propongo ormai da 10 anni al mercato tocca tutti i punti evidenziati dal World Economic Forum, attraverso corsi specifici o come elementi fondamentali di altri corsi più ampi. Lavoro e ho sempre lavorato prima di tutto sulle persone e sulle loro capacità personali: la grande soddisfazione è vedere che ciò in cui ho sempre creduto, in relazione allo sviluppo del personale in Azienda, sia oggi considerato un elemento fondamentale di successo della Quarta Rivoluzione Industriale in atto.

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